Navigation Menu
Borgo medievale – Vairano Patenora

Borgo medievale – Vairano Patenora

Quella di Vairano non è una posizione casuale: strategicamente posto sui monti Trebulani, è in grado di “controllare” la Valle del Medio Volturno, trovandosi nei pressi della confluenza della strada proveniente dal Sannio e la Casilina, che congiungeva Roma a Capua. Vestigia sannite parlano dell’esistenza di un insediamento molto antico.


L’attuale centro urbano si è sviluppato probabilmente in età altomedioevale, allorché gli abitanti della zona furono spinti dalle devastazioni barbariche a lasciare la pianura per arroccarsi sui colli circostanti.

Nel territorio di Vairano e precisamente in località Taverna Catena, secondo gli storici locali sarebbe avvenuto nel 1860 il celebre incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II. Tale luogo sarebbe stato confuso con Borgonuovo di Teano dove, invece, i due si sarebbero congedati dopo aver percorso la strada insieme.

La parte più alta dell’abitato di Vairano Patenora è dominata dal Castello, il cui nucleo più antico risale all’XI secolo: 15 torri e tre porte di accesso alla città (Porta Oliva, Porta di Mezzo e Porta Castello) sono state edificate nel 1437 quando fu riedificato il castello da poco distrutto.

Numerose le chiese, le più antiche delle quali erano quella di Sant’Andrea, situata nell’area del castello, e quella di San Bartolomeo, nella piazza del Mercato, al centro dell’abitato. L’attuale Chiesa di San Bartolomeo è stata invece costruita tra il 1770 e il 1825 a metà collina e presenta una facciata tripartita, scandita da paraste con capitelli corinzi. Oltre alla statua lignea di San Bartolomeo, risalente al XVII – XVIII secolo, vi si trova la seicentesca statua di Sant’Antonio e quella della Madonna del Cardellino, proveniente dal convento della Ferrara. In una cappella è conservato l’altare di San clemente, con la reliquia del corpo del Santo.

Molto antica è anche la Parrocchiale di Sant’Orsola, la cui fondazione è attribuita a Orsolina De Ioli, baronessa di Vairano, tra il 1380 e il 1392. Interessanti sono anche la Chiesa di San Tommaso, che presenta una cupola dal caratteristico rivestimento a sbalzi e il Convento di Sant’Agostino, del cui originale impianto restano alcune monofore e il portale ogivale su cui è scolpito lo stemma di Bartolomeo de Capua.

Poco lontano dall’abitato, infine, sono visibili i resti dell’Abbazia della Ferrara, fondata nel 1171 dal monaco Giovanni da Fossanova e creata abbazia nel 1184. I grandiosi ruderi sono la muta testimonianza del passato splendore della struttura, che raggiunse il suo massimo livello all’epoca di Federico II. Già con gli angioini cominciò, infatti, una lenta ma inesorabile decadenza, aggravata dalle continue scorrerie degli eserciti mercenari. Dalla metà del Quattrocento la badia, evidentemente impoverita di mezzi e di uomini, fu ridotta a commenda e venne poi abbandonata dopo la soppressione della feudalità.

Da assaggiare assolutamente la tipica “Sausiccia di Vairano”, preparata dalle famiglie locali, inconfondibile per il suo gusto ed il colore rosso e menzionata anche dal Veronelli. da non perdere anche le misteriose “Peschiole”, una varietà particolare di pesche nane conservate in agrodolce secondo un’antica ed esclusiva ricetta che le rende croccanti e di gradevole gusto.

Entra

 

Vuoi includere il tour virtuale sul tuo sito? Copia il codice sottostante ed incollalo in una pagina del tuo sito:

<!--
INIZIO 
 -- inclusione panorama Borgo Medievale di Vairano Patenora
 -- ricorda di menzionare la fonte http://www.virtualtour.campania.it nel sito in cui usi il panorama virtuale
 -- + non ti costa nulla e dai un incentivo morale a noi per continuare a promuovere il nostro territorio
-->

<iframe src="http://goo.gl/xWXzt4" height="600" width="100%" frameborder="0" scrolling="no">
</iframe>

<!--FINE inclusione panorama Borgo Medievale di Vairano Patenora -->

    2 Comments

  1. ci fa piacere che le sia piaciuto. La ringraziamo per aver citato la fonte.
    lo staff di vtCampania

Post a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *