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Cappella di Santa Maria delle Grazie – Casale di Carinola

Cappella di Santa Maria delle Grazie – Casale di Carinola

  • Author: admin
  • Date Posted: 16 May 2013
  • Category:
  • Address: Casale di Carinola

La Cappella di Santa Maria delle Grazie è stata costruita sull’antico sito di S. Maria a Pisciarielli, così denominato per il ruscello che scorreva sul fondo di quel dirupo che oggi rappresenta il confine amministrativo tra il comune di Carinola e quello di Teano (lo “Storico Incontro” tra il futuro re d’Italia, Vittorio Emanuele II, e l’Eroe dei Due Mondi, Giuseppe Garibaldi, è avvenuto a pochi chilometri da qui). Fu costruita nel 1700 circa a ricordo dell’Apparizione Mariana ad una giovinetta del luogo, Antonietta Fava, cui venivano assegnati dalla matrigna lavori domestici molto gravosi, tra cui lavare i panni nei pressi di un ruscello che scorreva in aperta campagna (solo oggi il luogo è integrata nel centro abitato).

Anche se la Cappella fu edificata solo negli anni a cavallo del 1700, sicuramente già in precedenza vi era un altare votivo dedicato al culto della Madonna delle Grazie (cosa testimoniata, come affermava il compianto professor Gaetano Ruosi, dal ritrovamento di un affresco sul lato destro del muro della chiesetta stessa, recante la data del 1528). Quanto l’apparizione sia EFFETTIVAMENTE STORICA è dimostrato dal ritrovamento, nel 1951, di una Sacra Icona di Vergine con il Bambino dipinta con tratti bizantineggianti su un blocco di tufo incastonato nel vecchio altare e che da secoli era all’origine della fin allora non provata leggenda.

La datazione è purtroppo imprecisa: 1700? Il vescovo che ne autorizzò la costruzione, resse la Diocesi fino al 1702. 1528? Come dimostrerebbe un affresco sul muro del lato destro recante quella data. 1450? L’arco sull’abside è accostabile a tale data e risente fortemente dell’influsso dell’arte catalana. O addirittura al 1300, come sostenne prof. Pacini, Sovrintendente alle Belle Arti, chiamato a esaminare l’Icona dai tratti bizantineggianti su pietra di tufo?

Certezza assoluta sulla datazione purtroppo non si può avere, ma l’apparizione c’è stata e vi sono vari elementi a dimostrarlo: come dire, assodate le evidenze scientifiche, ed essendo in possesso della prova del supposto “delitto”, l’Apparizione cioè, esso si può a buon diritto definire un vero e proprio FATTO VERO, STORICO.

Questa, in estrema sintesi, la ricostruzione dell’apparizione della Madonna a Casale di Carinola, un evento che fa sì che questo piccolo paese del sud Italia possa essere considerato, senza tema di smentita alcuna, una Lourdes ante litteram, la città francese nota per l’apparizione della Madonna nel 1858 a Bernadette Sobirous, o una Fatima in piccolo, o anche potremmo equipararla al Santuario di Nuestra Señora de Aparecida in Brasile, o comunque a qualsiasi altro luogo nel mondo che annovera un’apparizione Mariana.

* Opere pittoriche presenti: oltre al citato blocco di pietra di tufo (quasi cinque quintali!) con dipinta la Vergine con il Bambino, posta al centro dell’altare e oggetto della venerazione popolare, vanno annoverati altri affreschi:

  • la stessa Maria Ss. delle Grazie assisa in trono tra i santi Sebastiano, alla sua destra, e Rocco, alla sua sinistra;

  • un affresco con due personaggi genericamente definiti “Santi Monaci”, e vicino a questi, un altro san Sebastiano e un san Rocco;

  • infine una Madonna nella gloria degli angeli.

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    1 Comment

  1. e un luogo di pace per pregare io vado una volta almese

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